Legge sul contrasto alla povertà: il Governo da l'ok al reddito di inclusione.

Venerdì 9 giugno 2017, a Palazzo Chigi, si è svolta la riunione del Consiglio dei Ministri n. 33. Il dibattito ha interessato il reddito di inclusione, la crescita del mezzogiorno e la riforma della P.A. in materia di società a partecipazione pubblica.

REI e contrasto alla povertà. Il Governo ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della legge sul contrasto della povertà, il riordino delle prestazioni di natura assistenziale e il rafforzamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali.
Il reddito di inclusione o REI, quale unica misura a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, vedrà la sua introduzione definitiva a decorrere dal 1° gennaio 2018. Il REI sarà riconosciuto ai nuclei familiari con un valore ISEE, in corso di validità, non superiore a 6mila euro e con un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 20mila. In particolare, avranno la precedenza i nuclei familiari con a carico figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantenni.
Nello specifico, il reddito di inclusione si compone di un beneficio economico erogato su 12 mensilità che va dai 190 ai 490 euro mensili e di servizi mirati ad una persona identificata del nucleo familiare. Sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e, prima di poterlo richiedere, dovranno trascorrere almeno 6 mesi dall’ultima erogazione.

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