Società - Estinzione della società - Cancellazione dal registro imprese (articolo 2495 c.c.) - Effetti - Incapacità di stare in giudizio della società estinta - Successione dei rapporti - Socio.

Legittimazione attiva e passiva.


Il successore che risponde solo “intra vires” dei debiti trasmessigli non cessa, per questo, di essere un successore e, se il suaccennato limite di responsabilità dovesse rendere evidente l'inutilità per il creditore di far valere le proprie ragioni nei confronti del socio, ciò si rifletterebbe sul requisito dell'interesse ad agire ma non sulla legittimazione passiva del socio medesimo. Che i soci abbiano goduto, o no, di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione non è dirimente neanche ai fini dell'esclusione dell'interesse ad agire del Fisco creditore; di conseguenza, non può dubitarsi nemmeno della sussistenza in capo all'ex socio della legittimazione attiva, pur in caso di incertezza o attuale mancanza di attivo e, conseguentemente, del relativo riparto, essa discendendo dalla qualità di successore che occorre comunque riconoscere al socio anche in tale contesto.
• Corte di cassazione, sezione tributaria, sentenza 16 giugno 2017 n. 15034

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