Debitore - Diritto di difesa - Esercizio dinanzi alla corte di appello in sede di reclamo ex art. 22 l.fall. - Sufficienza - Rimessione degli atti al tribunale - Dichiarazione di fallimento senza preventiva convocazione del debitore - Legittimità.

269 FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - APERTURA (DICHIARAZIONE) DI FALLIMENTO - RIGETTO DELL'ISTANZA DI FALLIMENTO – RECLAMI.



Cassazione civile SEZIONE PRIMA
10 GENNAIO 2017, N. 269

Nel procedimento camerale e sommario che precede la dichiarazione di fallimento, il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa del debitore restano assicurati quando questi sia informato dell'iniziativa in corso e dei fatti rilevanti per la configurazione dei requisiti oggettivi e soggettivi di detta declaratoria; in particolare, il diritto di difesa del debitore è garantito allorché il medesimo lo abbia esercitato dinanzi alla corte di appello in sede di reclamo ex art. 22 l.fall., senza necessità di ulteriore sua convocazione da parte del tribunale cui gli atti siano stati rimessi per la dichiarazione di fallimento.

In senso conforme, Cass. Sez. 1, Sentenza n. 3912 del 1993:Nel procedimento camerale e sommario che precede la dichiarazione di fallimento, il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa del debitore restano assicurati quando questi sia informato dell'iniziativa in corso e dei fatti rilevanti per la configurazione dei requisiti oggettivi e soggettivi di detta declaratoria; in particolare il diritto di difesa del debitore è garantito allorché il medesimo lo abbia esercitato dinanzi alla Corte di Appello in sede di reclamo ex art. 22 legge fallimentare, senza necessità di ulteriore convocazione da parte del Tribunale, cui gli atti siano stati rimessi per la dichiarazione di fallimento.

Newsletter

Vuoi ricevere ogni giorno nella tua casella e-mail l'ultima sentenza della Corte Suprema di Cassazione della disciplina prescelta?

Social network

Dove siamo