Natura decadenziale del termine ex art. 244 c.c. - Materia sottratta alla disponibilità delle parti - Conseguenze - Accertamento "ex officio" del suo rispetto da parte del giudice - Necessità - Mancata eccezione di parte del suo decorso - Irrilevanza.

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA (PATERNITA' DEL MARITO, PRESUNZIONE DI CONCEPIMENTO) - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITA' - TERMINE E SOSPENSIONE.

SEZIONE PRIMA
SENTENZA 13 GENNAIO 2017, N. 785
In tema di azione di disconoscimento di paternità, il termine, di natura decadenziale, previsto dall'art. 244 c.c. afferisce a materia sottratta alla disponibilità delle parti, così che il giudice, giusta l'art. 2969 c.c., deve accertare "ex officio" il rispetto, mentre l’attore deve correlativamente fornire la prova che l'azione sia stata proposta entro il termine previsto, senza che alcun rilievo possa spiegare, in proposito, la circostanza che nessuna delle parti abbia eccepito l'eventuale decorso del termine stesso.

In senso conforme, Cass. Sez. 1, Sentenza n. 1512 del 2000:In tema di azione di disconoscimento di paternità, il termine previsto dall'art. 244 cod.civ., di natura decadenziale, afferisce a materia sottratta alla disponibilità delle parti, così che il giudice, a norma dell'art. 2969 cod.civ., deve accertarne "ex officio" il rispetto, dovendo correlativamente l'attore fornire la prova che l'azione sia stata proposta entro il termine previsto, senza che alcun rilievo possa spiegare, in proposito, la circostanza che nessuna delle parti abbia eccepito l'eventuale decorso del termine stesso.

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