Prestazione di servizi per assistenza doganale – Controversie tra privato e concessionario del suddetto servizio – Giurisdizione – Del Giudice ordinario – Ragioni.

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI.


In tema di prestazione di servizi per assistenza doganale, il giudizio avente ad oggetto la legittimità del corrispettivo per i servizi ulteriori, rispetto a quelli generali contemplati dalla concessione, fissato nel contratto stipulato tra il concessionario di detti servizi ed un privato, spetta alla giurisdizione del giudice ordinario, atteso che la controversia non trova fondamento nel rapporto tra la P.A. concedente ed il concessionario del pubblico servizio, ma in un rapporto tra privati fondato su specifica e distinta pattuizione negoziale, con riferimento alla quale la conoscenza della concessione da parte del giudice risulta meramente incidentale e non presuppone la valutazione delle modalità di esercizio del potere autoritativo da parte della P.A.

Si veda Cass. Sez. U, Ordinanza 28549/2008: in tema di concessione in uso esclusivo a privati di beni demaniali, il giudice ordinario conosce di ogni controversia relativa agli obblighi derivanti da rapporti di natura privatistica che accedono a quello di concessione - come il rapporto di appalto o di subconcessione fra il concessionario ed il terzo per l’esercizio del pubblico servizio o l’utilizzazione del bene pubblico - quando l’Amministrazione concedente resti totalmente estranea a detto rapporto derivato e non possa quindi ravvisarsi alcun collegamento tra l’atto autoritativo concessorio e il rapporto medesimo. Quando, invece, l’Amministrazione è in qualche modo partecipe del rapporto di subconcessione, per averlo espressamente previsto ed autorizzato nello schema del rapporto concessorio, opera la regola generale che prevede la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie relative a concessioni amministrative, di cui all’art. 5, comma 1, l. n. 1034/1971 (nella specie, le S.U. hanno ritenuto devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo la controversia promossa da un terzo nei confronti del concessionario della rete autostradale, per l’annullamento degli atti della procedura di affidamento in subconcessione dell’esercizio delle aree di servizio esistenti sull’autostrada stessa, affermando che quella che si svolge nelle aree di servizio è, nel complesso, un’attività strumentale e pertinente alla concessione della rete autostradale e, perciò, qualificabile in termini di pubblico servizio).

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