Fumatore imputa l'insorgenza di un carcinoma al polmone ai soggetti che ponevano in commercio le sigarette: il Ministero delle Finanze ed il Ministero della Salute.

Per la Corte fumare è atto di volizione libera: nessun risarcimento è dovuto.

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Il fumo fa male alla salute, lo sanno tutti. Pertanto – spiega la Cassazione (sentenza 11272/18) – il soggetto che si ammala di tumore in funzione del vizio non può poi pretendere un risarcimento del danno. Richiesta che, nel caso concreto, un privato aveva indirizzato al ministero della Salute (per non aver impedito la vendita del prodotto nocivo) nonché alla ditta produttrice Philip Morris (per aver messo in commercio prodotti pericolosi per la salute).

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