Assegno bancario: sottoscrizione con nome diverso o illeggibile.

Nel primo caso, cioè quando la firma di traenza porta un nome completamente diverso dal titolare del conto corrente non vi è ragione di elevare il protesto a nome del titolare del conto, giacché è sufficiente - al fine di conservare l'azione di regresso contro gli obbligati - che il protesto sia levato a nome di colui che risulta avere emesso l'assegno, non essendovi neppure interesse a conoscere il nome del titolare del conto su cui l'assegno è tratto, nel secondo caso, cioè quando la firma è totalmente illeggibile e diversa da quella dello specimen, non potendosi ritenere con probabile certezza che il soggetto che ha firmato l'assegno sia diverso dal titolare del conto, in forza di altri elementi emergenti dallo stesso assegno e in ragione dell'obbligo di custodia degli assegni gravante sul titolare del conto, il protesto può essere elevato a nome dell'intestatario del conto. Soprattutto se non è stato denunciato né lo smarrimento né il furto del titolo.

Cassazione – Sezione II civile – Sentenza 23 luglio 2018 n. 19487

Newsletter

Vuoi ricevere ogni giorno nella tua casella e-mail l'ultima sentenza della Corte Suprema di Cassazione della disciplina prescelta?

Cliccando su "Iscriviti" accetti di ricevere la newsletter giornaliera del nostro sito. Indicando la disciplina, riceverai unicamente notizie relative alla disciplina selezionata.

Potrai disiscriverti in ogni momento tramite un link presente in ciascuna newsletter che ti invieremo.

Social network

Dove siamo