Servitù di passaggio. Eccezione della perdita del diritto di servitù per non uso ultraventennale.

avvocato diritto civile
La mancanza di manutenzione alla servitù non fa perdere il diritto reale sulla cosa altrui.
Servitù di passaggio. Eccezione della perdita del diritto di servitù per non uso ultraventennale.

Mercoledì 5 Settembre 2012, 22.54

Corte di Cassazione Sez. Seconda Civ. - Sent. del 03.09.2012, n. 14761

Presidente Oddo - Relatore San Giorgio

Svolgimento del processo

1. - P.G. , c.d. , R.M. , R.N. , Ro.La. , r.t. , P.F.C. , Pu.En. ed P.A. convennero in giudizio innanzi al Tribunale di Roma Cu.Fi. , C.A. , Ci.La. e Ru.Ri. per sentir dichiarare il loro diritto di vedere ricostituito il libero esercizio della servitù pedonale e carrabile su di una strada privata, impedito da opere poste in essere dai convenuti.
Il giudice adito rigettò la domanda attrice.
Avverso tale sentenza proposero appello c.d. , A. , F. , Lu. , P.L. , M. e R.N. , Ro.La. , r.t. , P.F.C. ed Pu.En. , anche quali eredi di Pi.Gi.
2. - Con sentenza depositata il 30 dicembre 2004, la Corte d’appello di Roma, in accoglimento del gravame, dichiarò l’esistenza della servitù di passaggio pedonale e carrabile in questione, ordinando a Cu.Fi. , Ru.Ri. , C.A. e Ci.La. di rimuovere ogni ostacolo impeditivo dell’esercizio della stessa.
Con riguardo al primo motivo di appello, con il quale si censurava la sentenza del Tribunale per errata valutazione dell’atto costitutivo di servitù, sostenendosi che erroneamente il giudice di primo grado avrebbe ritenuto che la strada in questione non risultava tra quelle gravate dalla servitù di passaggio, come emergeva, invece, dal complesso delle clausole contenute nel titolo e dalle piantine ad esso allegate, la Corte rilevò che nell’atto notarile prodotto in fotocopia nel giudizio di primo grado era indicato che nella superficie di ciascun lotto venduto era compresa la metà delle strade risultanti dalla lottizzazione e che ogni lotto era gravato di reciproca servitù attiva e passiva di passaggio a favore degli altri lotti sulle strade della lottizzazione. Inoltre, la pianta allegata all’atto, pure prodotta in fotocopia, la piantina topografica prodotta in originale nell’atto di appello indicavano con chiarezza dette strade. L’ultimo documento, la cui produzione era stata contestata dalle parti appellate in quanto tardiva, non era, secondo la Corte di merito, un documento nuovo, ma l’originale di quello prodotto in fotocopia in primo grado: comunque la produzione doveva ritenersi ammissibile trovando, nella specie, applicazione l’art. 345 cod.proc.civ. nella formulazione anteriore alla legge n. 353 del 1990. Quanto alla eccezione di estinzione della servitù per non uso ventennale, sollevate dagli appellati, osservo La Corte di merito che le deposizioni testimoniali, tra loro contrastanti, non offrivano un quadro preciso ed inequivoco della situazione, in quanto, mentre tutti erano concordi nei definire la strada dissestata e disagevole per mancata effettuazione delle opere di manutenzione previste nell’atto pubblico, alcuni testi avevano dichiarato di non aver mai visto transitare nessuno, mentre altri avevano riferito di essere transitati e di aver visto altri transitare sulla strada anche con veicoli: sicché doveva escludersi che fosse stata raggiunta la prova del non esercizio della servitù per un periodo di vent’anni, necessario per determinare la estinzione della stessa.
3. - Per la cassazione di tale sentenza ricorrono Cu.Fi. , C.A. e Ci.La. sulla base di due motivi. Resistono con controricorso c.d. e P.A. , in proprio e nella qualità di eredi di Pi.Gi. , L. , F. e Pi.Lu. in qualità di eredi di Pi.Gi. , M. e R.N. , Ro.La. , r.t. , F.P.C. ed Pu.En. .

Motivi della decisione

1. - Con il primo motivo di ricorso si deduce omessa o comunque insufficiente e contraddittoria motivazione sul punto decisivo della, controversia. La valutazione da parte della Corte di merito delle risultanze istruttorie sarebbe stata estremamente generica, sia sotto il profilo dei fatti riferiti, sia quanto all’attendibilità dei testi e alla corrispondenza tra le varie deposizioni. In particolare, i ricorrenti lamentata la mancata considerazione del contenuto di tutte le dichiarazioni testimoniali, che concordemente - eccezion fatta per una di esse - avevano escluso che la strada in questione fosse compatibile con un passaggio carrabile, e la avevano descritta come una strada incolta e sostanzialmente adibita a discarica di rifiuti, oltre a sottolineare l’esistenza di un gradino alto da venti - trenta centimetri a due metri nel passaggio in questione: elementi tutti, codesti, che, ad avviso dei ricorrenti, ove adeguatamente considerati, avrebbero potuto condurre ad una diversa decisione in ordine alle, compatibilità dello stato dei luoghi con il preteso esercizio della servitù di cui si tratta.
2.1. - La censura non può trovare ingresso nella presente sede.
2.2. - Nonostante gli sforzi dei ricorrenti tesi a dimostrare che essa non impinge nelle valutazioni di merito riservate ai giudici di primo e secondo grado, non può non rilevarsi, che sostanzialmente la richiesta che con il motivo in esame si rivolge a questa Corte è quella di svolgere un riesame delle risultanze istruttorie sotto il profilo della valutazione di determinati elementi al fine di apprezzare, alla stregua di questi, l’attendibilità di talune deposizioni testimoniali. Ma una siffatta operazione è inibita a questa Corte ove le ragioni del convincimento maturate dal giudice di merito trovino esplicitazione in un percorso motivazionale non illogico e non affetto da errori giuridici.
Nella specie, la Corte capitolina si è fatta pienamente carico del dato, emerso concordemente dalle deposizioni testimoniali, che la strada in questione fosse dissestata e disagevole, essendo mancate le previste opere di manutenzione. E tuttavia, essa ha doverosamente rilevato le discordanze emerse tra le dichiarazioni dei testi che avevano escluso di avervi mai visto transitare alcuno, e quelle di coloro i quali avevano riferito di esservi transitati essi stessi o comunque di avervi visto altri transitare, perfino con veicoli.
In una tale situazione, risulta del tutto corretta la conclusione cui è pervenuto il giudice di secondo grado circa il mancato raggiungimento della prova del non uso della servitù in questione per un periodo di tempo idoneo a determinare l’estinzione del diritto.
3. - Con la seconda doglianza, i ricorrenti lamentano la violazione dell’art. 1073 cod.civ. ed ancora la omessa o comunque insufficiente e contraddittoria motivazione sul punto decisivo della controversia.
Avrebbe errato la Corte di merito nel valutare, ai fini della formazione del proprio convincimento in ordine alla inesistenza della prova del non uso ventennale della servitù, la circostanza che, come si è chiarito dianzi, mentre alcuni testi avevano dichiarato di non aver mai visto nessuno transitare lungo la strada di cui si tratta, altri avevano, al contrario, affermato di esservi transitaci essi stessi ovvero di avervi visto altri transitare anche con veicoli. Al riguardo, il giudice di secondo grado non avrebbe considerato che era irrilevante la circostanza del passaggio di persone in alcun modo identificate, mentre nessuno dei testi aveva affermato che alcuno degli aventi diritto fosse mai transitato lungo la strada. Concludono i ricorrenti che nessuna prova sarebbe stata fornita da controparte in ordine all’effettivo uso della servitù.
4.1. - La censura è in parte inammissibile, in parte infondata.
4.2. - È inammissibile nella parte in cui ancora una volta richiede un riesame celle risultanze istruttorie, inibito a questa Corte per le ragioni già evidenziate sub 2.2.
4.3. - È infondata nella parte in cui addebita alla Corte di merito la omessa considerazione del mancato assolvimento dell’onere probatorio, da parte di chi sosteneva di averne diritto, dell’effettivo uso delle servitù. Tale articolazione della doglianza non tiene conto che i fatti sui quali si sarebbe fondata la eccezione di estinzione per non uso della servitù avrebbero dovuto essere provati dagli appellati, attuali ricorrenti, che tale eccezione avevano sollevato.
5. - Conclusivamente, il ricorso deve essere rigettato. Le spese del presente giudizio - che vengono liquidate come da dispositivo - devono, alla stregua del criterio della soccombenza, essere poste a carico dei ricorrenti in solido.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Condanna i ricorrenti in solido al pagamento delle spese del giudizio, che liquida in complessivi Euro 1700,00, di cui Euro 1503,00 per onorari.

Depositata in Cancelleria il 03.09.2012

Ultime SENTENZE

Il notaio può redigere un atto in lingua straniera solo se la parte espressamente dichiara di non conoscere la lingua italiana.
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 4 febbraio – 11 aprile 2014, n. 8611 Presidente Triola – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo L'Archivio Notarile Distrettuale di Roma c...
Disciplina: · Cassazione · Diritto Civile

L'ex moglie entra in casa del marito forzando la porta. Violazione di domicilio. Aggredisce il marito e danneggia le suppellettili ivi presenti. Per la Cassazione i ricorsi sono inammissibili. Conferma la condanna.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 6 dicembre 2013 – 8 aprile 2014, n. 15696 Presidente Oldi – Relatore Settembre Ritenuto in fatto 1. La Corte d'appello di Palermo, con sentenza ...
Disciplina: · Cassazione · Diritto Civile · Diritto di Famiglia · Diritto Penale

Un uomo veniva condannato per resistenza a p.u. e lesioni in danno di un agente di Polizia Municipale, il quale riportava una frattura alla spalla sinistra. Il Vigile veniva condannato per violenza privata ai danni del primo, perchè aveva contestato bruscamente una infrazione del codice della str...
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 3 ottobre 2013 – 8 aprile 2014, n. 15676 Presidente Oldi – Relatore Micheli Ritenuto in fatto 1. L'11/07/2012, la Corte di appello di Trieste ri...
Disciplina: · Cassazione · Diritto Amministrativo · Diritto Civile · Diritto Penale

Motociclista chiede i danni al Comune sostenendo che la caduta della moto è imputabile ad un tombino comunale. Negato il risarcimento. Non è credibile che sia stato il tombino a provocare la caduta..
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 15 novembre 2013 – 8 aprile 2014, n. 8129 Presidente Amatucci – Relatore Travaglino I fatti A.P., nel convenire in giudizio dinanzi al trib...
Disciplina: · Cassazione · Diritto Civile

Richiedi una Consulenza
Sentenze online di diritto civile
Il tuo nome:

La tua e-mail:

Disciplina:


Leggi LEGGI
MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 25 giugno 2013, n. 95
Legge
Regolamento recante: «Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti libero professionali tra il Ministero della s...
Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici.
Legge
LEGGE 11 dicembre 2012, n. 220 Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici. (12G0241) GU n. 293 del 17-12-2012 te...
Chiunque viene a conoscenza dell'allontamento di persone può denunziare il fatto alle Autorità.
Legge
LEGGE 14 novembre 2012, n. 203 Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse. (12G0225) (GU n. 278 del 28-11-2012)...
Riconoscimento dei figli naturali: è legge.
Legge
Proposta di legge recante Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali Testo unificato 4054-B definitivament...
Le comunicazioni della Cancelleria attraverso la PEC. Art. 16 D.L. 179/12
Legge
DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201) (GU n. 245 del 19-10...
Servizio Leggi online
Notizie NOTIZIE
Certificato antipedofilia.
Notizia
Istruzioni in attesa del certificato del casellario giudiziale L’art. 2, d.l. n. 39/2014 ha introdotto nel d.P.R. n. 313/2002 ...
36 mesi per i nuovi contratti a tempo determinato.
Notizia
Con l'entrata in vigore del Jobs Act, il datore di lavoro potrà sempre instaurare rapporti di lavoro a tempo determinato senza ...
Assegno di invalidità civile: la Cassazione precisa chi ne ha diritto.
Notizia
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – L, ordinanza 24 ottobre 213 – 14 febbraio 2014, n. 3517 Presidente/Relatore La Terza ...
DURC estero. Istruzioni.
Notizia
L’INAIL, con la nota n. 3/2014 diramata lo scorso 2 gennaio, comunica il rilascio di una nuova versione del servizio sportellou...
Aziende agricole. Diritto del padre al congedo obbligatorio e a quello facoltativo. Istruzioni.
Notizia
Con la circolare n. 181/2013, l’INPS ha fornito alle aziende agricole le istruzioni operative per la corretta gestione della p...
Sito progettato e ottimizzato da SEONWEB - Programmed by Alessio Amaro - Tutti i diritti sono riservati - P.IVA: 01480700812