Le manifestazioni di volontà delle parti devono essere contestuali nei contratti della Pa
Il requisito della forma scritta, richiesta "ad substantiam" per la stipulazione dei contratti della P.A., nei contratti conclusi con la modalità della trattativa privata, non richiede necessariamente la redazione dell'atto su di un unico documento sottoscritto da entrambe le parti, ma può essere soddisfatto anche mediante lo scambio delle missive recanti, rispettivamente, la proposta e l'accettazione, entrambe sottoscritte ed inscindibilmente collegate, in modo da evidenziare inequivocabilmente la formazione dell'accordo, perché questa modalità di stipulazione del contratto, generalmente ammessa dall'ordinamento, non è esclusa per tali contratti dalla formula di cui all'art. 17, r.d. n. 2440 del 1923.
• Corte di Cassazione, sezione I, ordinanza 27 ottobre 2017 n. 25631
24-04-2020 14:55
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