Altra sentenza del Tribunale di Trapani che accoglie maxirisarcimento ad un precario della scuola.
La sentenza ha disposto il pagamento degli scatti biennali di stipendio e delle mensilità estive per gli ultimi sei anni a titolo di omissione retributiva e mancata progressione economica (21.094,22 euro), oltre accessori. A cui si aggiunge la condanna dell'amministrazione al risarcimento del danno per lucro cessante futuro (148.050 euro). Anche in questo caso il ragionamento è stata quello di proiettare fino alla pensione la medesima situazione di precarità che ha riguardato l'insegnante fino ad oggi, così quantificando il lucro cessante futuro nelle "retribuzioni inerenti al 10% di anni in cui lal ricorrente (presumibilmente) non verrà assunta" oltre a quelle dei mesi di luglio ed agosto, nonché alle mancate progressioni. Il Miur è stato infine condannato alla capitalizzazione e al pagamento dei 2/3 delle spese di lite (3.135 euro).
In poco più di una settimana il Ministero è stato condannato a pagare mezzo milione di euro. Secondo il presidente Anief Marcello Pacifico: “Lo Stato non può continuare a tenere la testa nella sabbia. Si ravveda e recepisca finalmente la clausola 5 della direttiva 1999/70/CE che apre alle assunzioni in ruolo per tutti i lavoratori che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio”.
08-03-2013 15:31
Richiedi una Consulenza