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Sentenza

Il giudice che diverge dall’esito della consulenza tecnica d’ufficio deve fornir...
Il giudice che diverge dall’esito della consulenza tecnica d’ufficio deve fornire al riguardo una specifica motivazione. In caso contrario il rischio (come nel caso di specie) è quello di “svuotare” totalmente, il significato di una valutazione psicodiagnostica della consulenza d’ufficio.
Cassazione III sezione civile ordinanza n. 31730/24
Un soggetto ha convenuto davanti al Tribunale di Catania un supermercato per ottenerne il risarcimento per i danni patrimoniali e non patrimoniali che avrebbe subito per avere il 20 ottobre 2011, mangiato una “zuppa rustica” acquistata nel supermercato della società convenuta. Il soggetto ha dichiarato, infatti, di aver ingerito inavvertitamente piccoli insetti neri che erano dentro il cibo mal conservato, subendo così dolori gastrici per cui si sarebbe rivolto al Pronto soccorso, ricevendovi la diagnosi di “sindrome dispeptica (nausea, eruttazione) dopo assunzione di cibo infestato da insetti non meglio specificati”.
Il Tribunale, con sentenza del 17 novembre 2020, dichiarava il supermercato “responsabile della vendita del prodotto infestato da insetti” e pertanto lo condannava a risarcire all’attore il “danno” nella misura di euro 3000 oltre interessi. Una cifra, però, troppo bassa per il ricorrente. Secondo quest’ultimo, infatti, la sentenza dei giudici di merito avrebbe contenuto manifesta illogicità laddove “da un lato, confermava il diritto al risarcimento del danno (quantificato in euro 3.000) scaturente da fatto illecito, e, dall’altro, negava illegittimamente … il diritto al risarcimento per i danni da shock” patiti dall’attuale ricorrente e derivati, “come documentalmente provato”, dall’evento, essendo stato accertato il nesso di causalità tra questo e i lamentati danni. 
Avv. Antonino Sugamele

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