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Sentenza

Circolazione stradale – Sinistri stradali - Procedura di risarcimento (Cc, artic...
Circolazione stradale – Sinistri stradali - Procedura di risarcimento (Cc, articoli 1175, 1375; Dlgs 209/2005, articoli 142, 145, 148)
La richiesta di risarcimento che la vittima di un sinistro stradale deve inviare all’assicuratore del responsabile, a pena di improponibilità della domanda giudiziale ex articolo 145 CAP, è idonea a produrre il suo effetto in tutti i casi in cui contenga gli elementi necessari e sufficienti perché l’assicuratore possa accertare le responsabilità, stimare il danno e formulare l’offerta, essendo pertanto irrilevante, ai fini della proponibilità suddetta, la circostanza che la richiesta sia priva di uno o più dei contenuti previsti dall’articolo 148 cit., qualora gli elementi mancanti siano superflui ai fini della formulazione dell’offerta risarcitoria da parte dell’assicuratore.

Il sistema di cui agli articoli 142 ss. CPA è dunque in sè conchiuso, e disciplinato integralmente dalla legge, con la conseguenza che l’omissione di una dichiarazione non ostativa alla liquidazione del danno, nè pregiudizievole per l’assicuratore, non impedisce la formulazione dell’offerta e non rende improponibile la successiva domanda giudiziale.

Devono, invero, evitarsi interpretazioni che favorirebbero capziosità e cavillosità, tenuto conto della collaborazione tra danneggiato e assicuratore della RCA, nella fase stragiudiziale, che impone correttezza (articolo 1175 c.c.) e buona fede (articolo 1375 c.c.), e del fatto che il nostro intero ordinamento civile è permeato dal principio, in virtù del quale sia in ambito sostanziale, sia in ambito processuale, nessuna nullità od invalidità è predicabile quando l’atto abbia comunque raggiunto il suo scopo.

In conclusione il combinato disposto degli articolo 145 e 148 CPA deve essere interpretato alla luce del principio della validità degli atti comunque idonei al raggiungimento dello scopo, e per quanto detto è sempre idonea al raggiungimento dello scopo la richiesta stragiudiziale di risarcimento quando sia priva di elementi che, pur espressamente richiesti dalla legge, siano nel caso concreto superflui al fine di accertare le responsabilità e stimare il danno.

    Tribunale di Nola, sez. I, sentenza 27 maggio 2025, n. 1642
Avv. Antonino Sugamele

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