Sono legittimi i controlli del datore di lavoro, anche tramite agenzia investigativa, sull'uso dell'auto aziendale da parte del dipendente durante l'orario di lavoro per motivi personali quando questa era stata concessa al dipendente per uso esclusivamente lavorativo, cioè soltanto per esigenze attinenti all'attività
Un dipendente di una società operante nel settore del trattamento delle acque reflue civili e industriali, in diverse occasioni ha timbrato la propria presenza in ufficio per poi allontanarsi ed utilizzare il mezzo concesso esclusivamente per lo svolgimento dell'attività lavorativa per fini personali. La condotta così descritta era stata accertata anche mediante il ricorso ad agenzia investigativa.
Conseguentemente, il datore di lavoro intimava a Tizio il licenziamento per giusta causa a valle del procedimento ex art. 7, l. 300/1970.
Il Tribunale e la Corte D'Appello confermavano il licenziamento.
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa del dipendente, confermando la possibilità per il datore di lavoro di avvalersi di agenzie investigative per controllare comportamenti potenzialmente fraudolenti, purché tali verifiche non riguardino l’adempimento della prestazione lavorativa in sé e siano svolte nel rispetto della privacy.
11-06-2025 15:44
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